“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura…”
Questa citazione mi torna spesso in mente quando un cliente, un amico o un progettista mi chiede:
“Qual è la finestra migliore?”
È una domanda che tutti, prima o poi, si trovano ad affrontare. Quando arriva il momento di dedicarsi seriamente alla propria casa e di cambiare gli infissi, i dubbi si moltiplicano:
- Che tipo di finestra è più adatta alle mie esigenze?
- Quanto dureranno i lavori?
- Come faccio a capire il rapporto qualità-prezzo?
La risposta è più semplice di quanto sembri:
➡️ Non esiste una finestra migliore in assoluto. Esiste la finestra giusta per ogni situazione.
Il primo passo è conoscere le proprie esigenze.
Per questo ho deciso di fornire alcuni punti chiave su cui riflettere prima di incontrare un serramentista. Credo fermamente che il miglior cliente sia il cliente informato, quello che sa cosa aspettarsi e cosa chiedere, e che può investire il proprio tempo e denaro in modo consapevole.
1) Lo stress meccanico che subirà il serramento
Il serramento deve resistere a carichi diversi a seconda del contesto:
un conto è installarlo in un’abitazione privata, un altro in un luogo pubblico o molto frequentato. Anche il vento, le dimensioni dell’anta e la frequenza d’uso influiscono in modo determinante sulla struttura.
Ogni finestra ha una sua “tolleranza meccanica”: più è grande, più pesa; più viene utilizzata, più richiede ferramenta adeguata.
Inoltre, in zone ventose, la pressione e la depressione generate dal vento possono sollecitare il telaio e i punti di fissaggio.
Per questo la tipologia (alzante scorrevole, battente, traslante, vasistas, ecc.) deve sempre essere abbinata a strutture idonee e fissaggi corretti secondo la UNI 11673.
Una finestra bella ma sottodimensionata è una finestra che durerà poco.
2) La valutazione dell’esposizione solare
Il sole è un alleato prezioso, ma può diventare un nemico se non viene gestito correttamente.
L’esposizione determina la scelta del vetro e dell’oscurante, due elementi fondamentali per il comfort termico.
Per capire la potenza del sole basta un dato:
una finestra di 2 m², in una giornata serena, può far entrare fino a 270 Watt di energia istantanea.
Senza adeguata schermatura, una grande vetrata esposta a Ovest può trasformarsi in un “radiatore” naturale che aumenta la temperatura interna e il lavoro dei climatizzatori.
Esposizione, orientamento e posizione della casa sono decisivi per scegliere correttamente l’oscurante esterno e il tipo di vetro.
3) Il vetro: il cuore del serramento
Il vetro non è un semplice “pannello trasparente”.
È uno degli elementi più complessi e determinanti dell’intero serramento.
Un infisso performante, oggi, ha quasi sempre un triplo vetro, mentre il doppio vetro può essere ancora utilizzato in contesti specifici. La scelta dipende dall’esposizione e dal fabbisogno energetico dell’edificio.
Le principali tipologie includono:
- vetro stratificato (VSG) per sicurezza e protezione,
- vetro temprato (ESG) per resistenza meccanica,
- vetri basso emissivi per ridurre dispersioni verso l’esterno,
- vetri selettivi e riflettenti per modulare l’irraggiamento solare,
- vetri acustici per migliorare il comfort nelle zone rumorose,
- vetri anti-effrazione per aumentare la sicurezza.
Un vetro sbagliato può compromettere una finestra anche di altissima qualità.
4) Le prestazioni del serramento in funzione della zona climatica
L’Italia è suddivisa in zone climatiche, e ogni zona impone limiti specifici alla trasmittanza termica dei serramenti.
Per esempio, in zona climatica E, la trasmittanza massima consentita è 1,8 W/m²K, anche se alcune regioni, come la Lombardia, hanno giustamente introdotto limiti più severi (1,4 W/m²K).
Un serramento realmente performante oggi dovrebbe avere una trasmittanza che si aggira intorno a 0,9 W/m²K, valore in grado di garantire comfort e risparmio energetico reali.
Comprendere questi parametri permette di evitare acquisti affrettati e prodotti non adatti alla propria abitazione.
5) L’esposizione ad agenti corrosivi
La posizione della casa influisce molto sulla scelta dei materiali.
In zone marine, ad esempio, la salsedine può compromettere ferramenta, finiture esterne e persino le guarnizioni, riducendo drasticamente la durata del serramento.
Per evitare problemi, è fondamentale scegliere:
- trattamenti protettivi specifici,
- vernici o finiture adatte alle condizioni esterne,
- ferramenta certificata contro la corrosione.
Una scelta corretta evita dilatazioni termiche e malfunzionamenti della ferramenta e mantiene inalterato l’aspetto estetico nel tempo.
6) L’estetica conta, ma non deve guidare la scelta
La finestra è un vero e proprio impianto tecnologico.
Non è un semplice elemento di arredo o un “foro con il vetro”: è il punto più delicato dell’involucro, quello in cui si interrompe la continuità della parete e dove è più facile che si creino dispersioni, ponti termici o infiltrazioni.
L’estetica è importante, ma deve sempre essere secondaria rispetto alle prestazioni tecniche.
Un serramento scelto solo perché bello, ma senza analizzare struttura, vetro, posa e progettazione, rischia di compromettere il comfort e consumare più energia del necessario.
Linea guida finale: i 3 elementi che determinano una finestra eccellente
Per ottenere una finestra realmente performante, i parametri minimi sono tre:
1) La scheda tecnica del serramento
Valori di riferimento consigliati:
- tenuta all’aria almeno 7A
- tenuta all’acqua almeno C3
- Uw telaio < 1,3 W/m²K
- Ug vetro consigliato 0,6 W/m²K
- canalina termica 0,04 W/m²K
- trasmissione luminosa > 75%
- fattore solare > 50%
- resistenza all’effrazione sempre raccomandata
2) Il progetto di posa
La posa non si improvvisa.
Il progetto definisce:
- sezione del foro finestra,
- controtelaio,
- cassonetto,
- zanzariere,
- nodo finestra completo.
È il primo documento da richiedere prima di firmare qualsiasi preventivo.
3) La posa in opera
È il punto più critico: la qualità finale dipende tutta da qui.
La posa deve essere eseguita da personale formato, con materiali certificati e secondo norma tecnica.
Un infisso eccellente, posato male, diventa un infisso mediocre.
Ci sarebbe da scrivere ancora tantissimo sulle variabili da tenere in considerazione nella scelta di una finestra, ecco il perché della risposta che prontamente viene sempre data al cliente: “…esiste una finestra adatta ad ogni situazione, bisogna solo iniziare a conoscere e capire quali siano le proprie esigenze.”
Ciò premesso concludo fornendo una semplice linea guida da seguire per avere (per acquistare) un’ottima finestra. Ci sono dei parametri fondamentali che vanno rispettati per poter avere” l’optimum” e ci si arriva assicurandosi che siano rispettati 3 punti: