Irraggiamento estivo e recupero di calore in inverno: l’oscurante una scelta importante.

In questo articolo vi voglio raccontare un episodio, la storia del signor Ugo, un cliente che in fase di costruzione della propria abitazione arriva al punto in cui deve scegliere il tipo di oscurante, e nello stesso tempo inizia a girare nei vari showroom per capire in realtà come sono anzi cosa sono gli oscuranti.

In realtà questa scelta era già stata fatta in fase di progettazione poiché gli elementi costruttivi, come le travi, gli elementi di isolazione, i monoblocchi isolanti, sono progettati in funzione del tipo di oscurante e del tipo di serramento che sarà installato.

Il signor Ugo come tutti doveva prevedere con largo anticipo questa decisione affidandosi al progettista per la scelta in funzione di prestazioni, estetica, ed utilizzo, in modo da garantirsi il massimo risultato, nel tempo, in termini di confort e di risparmio energetico.

La scelta del tipo di oscurante è un passo importante, ci consente di proteggere la nostra abitazione dal surriscaldamento estivo dei locali, dal freddo invernale, da atti di vandalismo e/o di effrazione, può gestire in maniera funzionale la luminosità dei locali in base alle nostre esigenze ed al risparmio dei consumi sia di riscaldamento che di raffrescamento.

A questo punto dobbiamo aprire una parentesi e parlare della luce del sole. Quando parliamo di irraggiamento solare spesso sottovalutiamo la potenza con cui abbiamo a che fare. L’angolo di inclinazione della radiazione solare è una quantità che varia durante il giorno, perciò se misurassimo l’intensità della radiazione solare nel corso della giornata ci accorgeremmo che è massima quando il Sole è più alto nel cielo. D’estate, nonostante, la distanza Terra-Sole sia massima nei mesi di giugno e luglio, alle nostre latitudini le temperature sono più elevate poiché in quei mesi si ha un angolo di incidenza dei raggi solari più favorevole.

Su una superficie orizzontale, in un giorno sereno di maggio, arrivano in media 1000 Watt/mq, stiamo parlando di potenza istantanea, quindi definiamo che il confort abitativo è strettamente legato all’istantaneità di quanto percepito. 

Il risultato del nostro stato di benessere, dettato dal confort abitativo, non è una media di risultati che si susseguono durante l’arco della giornata ma è dato da una serie di specifici eventi, ad esempio, d’inverno se ci avviciniamo ad un elemento che irradia calore proviamo una sensazione di benessere, il nostro corpo recupera calore e quindi ci dà benessere, se invece ci fermiamo vicino ad una finestra di basse prestazioni in quell’istante il nostro corpo cede il calore quindi proviamo una sensazione sgradevole.

Il compito della finestra, e nello specifico dell’oscurante, è quello di modulare l’energia del Sole rendendola impiegabile in base alle nostre esigenze e ai nostri bisogni, siano essi relativi alla luminosità o al riscaldamento della nostra casa.

Il primo elemento che ha un’influenza importante è il vetro che nel corso della storia dei serramenti è passato da singolo, a doppio, a triplo; nei paesi del Nord Europa il vetro triplo è usato già dagli anni ’90 e garantisce consumi bassissimi infatti un triplo basso emissivo consuma solo 0.5 W/mqK

Però di ciò che riguarda i vetri ne parleremo in un articolo ad hoc essendo un argomento complesso e da approfondire.

Il tipo di ombreggiamento dei locali può essere dato da un elemento orizzontale quale ad esempio la sporgenza di balcone, ma tale soluzione è efficace solo per i locali esposti a Sud, mentre per i locali ad Est e Ovest non ha nessun effetto.

Gli oscuranti sostanzialmente si dividono in due grandi categorie che sono:

1 – le schermature fisse, 2 – le schermature mobili.

Le schermature fisse consentono un ombreggiamento dei locali dato da un elemento fisso orizzontale quale ad esempio la sporgenza di balcone, o verticale come ad esempio lamiere stirate o microforate.

Sicuramente tali sistemi devono essere integrati poiché essendo fissi non consentono nessun tipo di modulazione, Il più comune ed utilizzato è sicuramente la sporgenza orizzontale ma è efficace solo per i locali esposti a Sud, mentre per i locali ad Est e Ovest non ha nessun effetto.

I sistemi di oscuranti mobili (schermature mobili) comprendono tutti i tipi di frangisole, avvolgibili, persiane, scuri, tende tecniche, tende interne, veneziane interno camera, ecc. ed ha come obiettivo quello di orientare e riflettere la luce solare garantendo la migliore gestione energetica all’interno della casa.

Possiamo elencare i principali sistemi di schermatura mobile in una scala, elencando in ordine di efficienza nella schermatura solare, partendo dai meno efficienti , fino ad arrivare ai più prestazionali.

7 – Tenda interna ai locali scura, tipica in arredamenti moderni o alberghieri

6 – Veneziana interna ai locali, molto utilizzata negli anni ’80 in uffici e locali pubblici

5 – Tenda interna ai locali riflettente, è in grado di ridurre l’apporto di energia, se proprio non abbiamo alternative e dobbiamo intervenire dall’interno.

4 – Veletta di facciata esterna semi-abbassata, protegge dall’esterno ha una resa circa del 50%

3 – Veneziana in intercapedine, ovvero all’interno del vetrocamera ha una resa circa 75%

2 – Tenda esterna abbassata o avvolgibile, siamo arrivati all’optimum con un ombreggiamento totale.

1 – Veneziana esterna o Frangisole, questo tipo di schermatura è la migliore poichè oltre ad avere un ombreggiamento totale ci consente una modulazione ottimale dell’energia solare, unico parametro da tenere in considerazione in caso si opti per questa soluzione è la resistenza alla forza del vento infatti un frangisole deve essere in grado di sopportare un vento di almeno 80 Km/h.

Conclusioni

Dopo aver effettuato diversi incontri con il signor Ugo ed analizzato la situazione strutturale, e di esposizione molto gravosa abbiamo optato per l’utilizzo di frangisole a cassonetto esterno installati in facciata, con resistenza al vento di 105 Km/h con dispositivo di protezione anti-tempesta in modo da garantire il massimo della protezione.

Di importante rilevanza sono ombreggianti come alberi nelle immediate vicinanze che possono apportare lo stesso ombreggiamento del punto 3.

Altra nota importante da considerare è che un oscurante di tipo avvolgibili esterno con doghe chiuse in inverno di notte recupera il 10% dell’energia.

Possiamo facilmente dedurre che il miglior oscuramento è l’oscuramento esterno, con le tecnologie odierne siamo in grado di movimentare gli oscuranti dall’interno siano essi collegati ad un sistema motorizzato, o ad un sistema di domotica quindi con una gestione in funzionale in grado di ottimizzare la vivibilità e l’efficienza energetica.

Qualsiasi tipo di sistema oscurante ha bisogno di una progettazione adeguata che consente di ottimizzare il fissaggio e di prevenire qualsiasi tipo di ponte termico o di interruzione dell’isolazione, ecco che entrano in gioco i controtelai e sistemi monoblocco isolanti, ma ne parleremo più avanti.

Giuseppe Montorio

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